Sono appena tornato da una manifestazione cittadina, paragonabile ad una notte bianca, di cui parlerò approfonditamente in un’altra sede e in altri termini.
Sono andato a questa manifestazione non perchè ne avessi voglia, ma perchè si sarebbe esibita mia nipote in un saggio di danza e poi perchè avevo promesso alla sua maestra di danza che avrei fatto un po’ di foto.
Beh, che visioni.
Non ho mai visto tante tette e tanti culi come stasera.
Giuro.
La cosa brutta è che questi culi erano di quindicenni che di quindicenne a parte l’anagraficità, non avevano nulla.
Lampante, le tette.
Sommando il volume delle tette delle mie tre sorelle e di mia mamma, non arrivavano al volume delle tette di una ragazza che c’era lì.
Assurdo, veramente.
Estasiato e inorridito al tempo stesso.
Ok, io ho 19 anni, e alla fine sono solo quattro anni che mi dividono da queste ragazze, ma posso tranquillamente dire che ai miei tempi le ragazze non erano così.
Boh.
Non me ne vogliate quindicenni di oggi, ma più vi guardo e più sembrate uscite dal trailer di un film di Rocco.
Coda alta, contorno occhi dark, guance tuccate e chupa-chupa ondeggiante tra labbra esasperaratemente inrossettate.
Però.
C’è sempre un però.
Avrete anche delle gran tette, ma come ballerine fate veramente cagare.

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